Anguilla europea

Anguilla europea

Nome scientifico: Anguilla anguilla classificata da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia degli Anguillidi
In sardo viene detta: ambidda, anguidda

È una specie eurialina, in quanto tollera bene le variazioni di salinità delle acque, è infatti diffusa nelle acque dolci, salmastre e marine. E un pesce di fondo, preferisce fondali molli e fangosi nei quali infossarsi durante i periodi freddi, ma si adatta anche a fondali rocciosi nei quali siano presenti anfratti e nascondigli. I maschi si trovano spesso in acque salmastre, non risalgono spesso i fiumi come invece fanno regolarmente le femmine. In condizioni estreme e in ambienti sufficientemente umidi, può uscire dall'acqua e sopravvivere a lungo respirando attraverso la pelle. E’ una specie tutelata a livello europeo, in quanto considerata "In pericolo critico di estinzione", a causa dell’eccessivo sfruttamento.

 

Come riconoscerla. Da adulta presenta un corpo serpentiforme, schiacciato lateralmente, con un’unica pinna molle che parte da metà dorso e arriva sino al ventre. La mandibola è più sporgente della mascella, l'occhio è piccolo. Il colore cambia con le fasi vitali: bruno sul dorso e giallastro sul ventre per gli animali che vivono in acque dolci, e nero sopra ed argentato sotto per quelli che vivono in mare. La pelle è viscida in quanto ricoperta da una secrezione emessa dalle ghiandole cutanee. E’ presente una linea laterale evidente, situata lungo i fianchi, che attraversa tutto il corpo. La larva è completamente trasparente, presenta una forma a foglia di salice, con testa molto piccola e corpo schiacciato; questa subisce una lenta metamorfosi che dura anni e che la porta alla fase di "cieca", dove l'anguilletta è già simile all'adulto ma resta chiara e trasparente. La femmina si presenta molto più lunga del maschio, il dorso è bruno verdastro, il ventre è giallo nei giovani e argentato negli adulti.

 

Riproduzione. Gli esemplari maturi (maschi e femmine), in autunno, lasciano le acque dolci o salmastre, dove vivono, e si dirigono verso il mare. Qui subiscono notevoli variazioni, come l'aumento di dimensioni degli occhi (probabilmente la migrazione avviene ad alte profondità, dove la luce è poca) e la degenerazione dell'apparato digerente (l'anguilla in migrazione smette di nutrirsi). Dopo un lungo viaggio raggiungono l'area dell'Oceano Atlantico in cui avviene la deposizione delle uova, il mar dei Sargassi, effettuata la quale gli adulti muoiono. Alla schiusa delle uova le giovani anguille tornano nei luoghi da dove erano partite le loro madri, impiegando circa 3 anni per effettuare tutto il viaggio, ed arrivando allo stadio di "ceche". Inizialmente quindi colonizzano gli estuari e le lagune, poi progressivamente si spostano nei fiumi, laghi e stagni di pianura dove diventano anguille gialle. La crescita dell’anguilla è lenta; deve trascorrere due anni nell’acqua dolce prima di raggiungere i 20 cm di lunghezza. Il corpo si accorcia e assume una tinta scura. A 4 anni, misura 28 cm; a 6 anni 35 cm; a 9 anni 40 cm il maschi e 50 la femmina. Fra i 12 e i 15 anni raggiunge l’età adulta e può quindi migrare verso il mare per riprodursi.

 

Alimentazione. L’anguilla si nutre di uova, piccoli pesci, anellidi, molluschi, crostacei e larve di insetti. Caccia la notte o quando l'acqua è molto torbida, anche in condizioni di piena, affidandosi prevalentemente all'olfatto.