Asparago spinoso

Asparago spinoso

Nome scientifico: Asparagus horridus L.
appartiene alla Famiglia delle Asparagaceae
in sardo viene chiamata: Sparau crabinu

Distribuzione. La specie è distribuita nelle coste meridionali atlantiche e mediterranee. In Italia si trova esclusivamente in Sardegna, Sicilia e Calabria. In Sardegna è localizzata lungo le coste ma è piuttosto rara.


Ecologia e habitat. Pianta perenne e cespugliosa, alta da 50 cm a 1 m, i fusti sono glauchi (verde-azzurrognoli) e legnosi, quelli giovani hanno delle evidenti striature. Possiede dei rametti particolari, i cladodi, di color verde come il fusto e capaci di fare la fotosintesi come le foglie. Questi sono solitari  (non in fascetti come negli altri asparagi) e terminano con una parte scura e pungente, tanto che  sembrano delle grosse spine. Le foglie invece, sono delle piccolissime squame e si trovano alla base dei cladodi, qui sono posizionati anche i fiori, singoli o in gruppetti, sono piccoli a forma di stella, verdastri o giallognoli e poco appariscenti. Fioriscono tra aprile e giugno. I frutti sono delle bacche, sferiche, inizialmente verdi, a maturazione diventano prima brune poi nere, contengono uno o due semi.
L’Asparago spinoso cresce in zone aride, muri a secco, siepi, macchie e pascoli, ma anche nei bordi delle aree umide salmastre, vicino alle spiagge e nelle aree retrodunali.


Curiosità. I giovani turioni (giovane germogli) di questa specie, anche se sono un poco fibrosi e amarognoli, possono essere consumati.