Atriplice alimo

Atriplice alimo

Nome scientifico: Atriplex halimus  L.
appartiene alla Famiglia delle Chenopodiaceae
in sardo viene chiamata: Elimu

 

Distribuzione. La specie è distribuita nell’area mediterranea. In Italia è presente nella penisola meridionale e nelle grandi e piccole isole. In Sardegna è localizzata lungo le aree costiere.


Ecologia e habitat. Pianta perenne, sempreverde,  il suo aspetto è di un arbusto ramoso che può raggiungere fino ai 3 metri di altezza. La parte legnosa presenta una corteccia di un colore grigio argento e delle striature ben evidenti, mentre i rami giovani, erbacei, presentano una leggera peluria. Le foglie possono essere molto diverse sia come colore che come forma: sono di colore grigio-azzurro o grigio-argento, pruinose (presenza di pruina, una polverina o sostanza cerosa, che se la si tocca rimane nelle dita, serve come protezione), delle volte carnosette altre volte coriacee (con l’aspetto e la consistenza del cuoio), ovali o triangolari o delle volte a forma di lancia (lanceolate). Sulla stessa pianta si trovano due tipi di fiori (pianta monoica): quelli femminili e quelli maschili. Entrambi i fiori sono riuniti in un’unica infiorescenze a forma di glomerulo (che ricorda dei gomitolini), solitamente giallastre. La fioritura avviene tra luglio e ottobre. Il frutto è un piccolo achenio, cioè un frutto secco, che non si apre a maturità ma che rimane aderente, ma non saldato, all'unico seme.
E’ una pianta alofila, legata cioè agli ambienti salmastri come i litorali marittimi, aree umide salmastre e i retroterra costieri. Cresce anche lungo le siepi i nei campi incolti sabbiosi.


Curiosità. Le foglie hanno un gusto salmastro sono considerate un ottimo cibo per animali da pascolo. Le parti terminali dei giovani rami, possono essere conservate sotto aceto. Il fusto veniva un tempo utilizzato per la costruzione di ceste, mentre con i rami si costruiva la cerda, una stuoia che veniva usata per trasportare materiali agricoli nel carro a buoi.