Barba di frate

Barba di frate

Nome scientifico: Salsola soda L.

appartiene alla Famiglia delle Chenopodiaceae
in sardo viene chiamata: Alba soda, Erba de cristallu

 

Distribuzione. Specie diffusa in Europa, Asia e nel Nord Africa . In Italia è ben distribuita in quasi tutta la penisola (tranne nelle regioni del nord) e nelle isole. In Sardegna la si trova lungo tutte le coste e i luoghi salsi (suoli ricchi di sale).


Ecologia e habitat. Pianta erbacea, annua, carnosa e di color verde-glauco (colore verde-grigiastro dovuto alla presenza di una patina cerosa sulla superficie), alta da 10 a 70 cm. Fa anch’essa parte delle piante alofile, piante cioè che sopportano bene ambienti con elevata concentrazione salina, come quelli vicino al mare o agli stagni salmastri costieri. Forma un piccolo cespuglio, glabro (senza peli), ramificato e spesso arrossato alla base. I rametti possono essere eretti  (dritti) ma anche ascendenti (cioè che dalla  posizione inizialmente orizzontale alla base, crescendo si incurvano fino a portarsi in posizione più o meno dritta). Le foglie sono alterne (cioè inserite nel fusto da una parte e dall’altra  in modo alternato), lineari e semicilindriche e terminano con un mucrone (punta piccola e dura). Inoltre sono carnose, molli e non spinose, spesso rivolte verso il basso. I fiori hanno una forma d'anfora, sono poco vistosi e crescono all'ascella delle foglie Si possono trovare solitari o a gruppi di 2-3; il color è verde come la pianta, talvolta sono arrossati. Fioriscono tra luglio e agosto. I frutti dati dal rigonfiamento del fiore, contengono semi neri ovoidali di 3-4 mm. 
Vive nei luoghi salati ricchi di sostanza organica lungo i litorali, coste, argini delle saline e nei lidi sabbiosi.


Curiosità. Il nome salsola si riferisce al suo sapore salato, soda invece si riferisce al contenuto di carbonato di sodio di cui è ricca. Nella medicina popolare l'infuso delle foglie veniva usato in caso di calcolosi renale come diuretico. E’ commestibile, viene anche coltivata e commercializzata con il nome di "agretti", infatti le piantine giovani e i germogli vengono largamente usati in cucina sia cotti che crudi. In passato era un' importante fonte di bicarbonato di sodio, che veniva estratto dalle sue ceneri. A Venezia nel 700 ricavavano dall’incenerimento della Salsola e delle Salicornie una soda di ottima qualità, utilizzata nella lavorazione del vetro e in particolare nel cristallo di Murano. In molte zone della Sardegna, ma soprattutto nell’Oristanese, questa pianta veniva raccolta per la produzione di soda “grezza” che veniva utilizzata nella preparazione dei saponi.