Biacco

Biacco

Nome scientifico: Hierophis viridiflavus classificato da Lacépède nel 1789
Appartiene alla Famiglia dei Colubridi
In sardo viene detto: Cabòru, Colòru, Calòru

E’ una specie facile da avvistare, perché diffusa in tutta la Sardegna. E’ abbastanza facile da riconoscere per le sue caratteristiche. E’ tutelato a livello Europeo. E’ attivo da marzo a ottobre, nel resto dell’anno va in latenza invernale. Nelle zone più calde può tuttavia uscire all’aperto anche durante l’inverno. La specie frequenta una grande varietà di ambienti, predilige le aree aride e assolate, le radure, i coltivi, le pietraie, i muretti a secco, ma frequenta anche gli ambienti ricchi di vegetazione come la macchia mediterranea, le praterie, i boschi aperti e i giardini.

 

Come riconoscerlo. E’ una specie diurna e terricola di medie dimensioni, non raggiunge i 150 cm di lunghezza. La testa è ovale, gli occhi sono grandi e sporgenti con la pupilla tonda e gialla, la coda è sottile e il corpo è snello e scattante. E’ privo di zanne velenifere. Il maschio e la femmina sono identici. La colorazione ha un fondo verdastro-giallo con pigmentazione nera o verde a formare un intreccio di barre sulla parte anteriore, e striature sul resto del corpo. Le squame sono lisce. I piccoli hanno una colorazione più scura.

 

Riproduzione. E’ una specie ovipara, il che significa che la riproduzione avviene per mezzo della deposizione di uova da parte della femmina. La stagione degli amori coincide con l’arrivo della primavera, alla fine del periodo di letargo invernale. Le uova, in media da cinque a quindici, vengono deposte dalla femmina, che però non le cova, nei mesi di giugno e luglio, sotto pietre o vecchi tronchi. Si schiudono dopo circa due mesi di incubazione, tra la fine di agosto e i primi di settembre. Appena nate, le serpi misurano circa venti centimetri e sono già indipendenti. La maturità viene raggiunta intorno ai tre anni di vita.

 

Alimentazione. Da adulto si nutre di altri rettili, di uova, di piccoli uccelli e mammiferi (in particolare topi e ratti) e di anfibi. Le giovani serpi si nutrono principalmente di insetti e lucertole.