Canna domestica

Canna domestica

Nome scientifico: Arundo donax
appartiene alla Famiglia delle Poacea
in sardo viene chiamata: Canna; Cagna

 

Distribuzione. La Canna domestica si trova in gran parte dell’Europa mediterranea ed è abbondante in quasi tutte le regioni della penisola italiana e nelle isole. In Sardegna è una specie molto diffusa. E’ probabilmente originaria dell'Asia occidentale, viene coltivata da millenni nelle regioni mediterranee dove ora nasce spontaneamente. Ormai cresce e si diffonde talmente tanto in fretta che viene considerata “invasiva”, infatti è stata inserita nell'elenco delle 100 specie più invasive al mondo.

 

Ecologia e habitat. La Canna domestica è una pianta erbacea perenne, cioè che vive più di due anni, somiglia ad una canna di Bambù, possiede un fusto particolare, sotterraneo, detto rizoma, grosso e strisciante, che ogni anno emette nuove radici e da dove nascono fusti nuovi, chiamati culmi. Questo si presenta dritto e senza ramificazioni, è legnoso ed è alto dai 2 ai 5 metri, ma può raggiungere anche gli 8 metri. E’ molto particolare perché all’interno si presenta vuoto, è formato da più parti, separate le une dalle altre, da nodi pieni. Questa conformazione da alla canna robustezza ma anche flessibilità. In cima al fusto si trova l’infiorescenza. Questa di colore verde pallido o violaceo è formata da una pannocchia fatta da tantissime spighette raggruppate lungo la parte finale e sottile del fusto. Ogni spighetta è formata da 3 fiori, che a maturazione danno un frutto pelosetto chiamato cariosside. Fiorisce nel periodo compreso tra i mesi di luglio e novembre. Le foglie, lunghe e strette, si trovano ai lati del fusto e avvolgono i nodi con una guaina glabra, cioè senza peli. La si può trovare  in terreni umidi e freschi, lungo i corsi d'acqua, le paludi, gli stagni, le zone sabbiose che si trovano vicino a specchi d’acqua, infine lungo le siepi. Riesce a sopportare anche un certo grado si salinità. La Canna domestica, quando si trova in condizioni ambientali favorevoli, riesce in poco tempo, a conquistare grandi spazi formando vaste distese. Spesso accompagna la cugina Cannuccia di palude nella formazione dei canneti. Questi hanno una grande importanza dal punto di vista ecologico, infatti offrono un ambiente ideale per numerose specie animali, soprattutto uccelli che li utilizzano come luoghi di sosta, per trascorrere l’inverno (svernamento) e per costruire i loro nidi (nidificazione). Inoltre le canne sono molto utili all’ambiente in quanto agiscono da ecofiltro, poiché assorbono dall'acqua ogni tipo di impurità.

 

Curiosità. La Canna domestica era ben conosciuta dagli egiziani, dai greci e dai romani che la coltivavano per usi agricoli, per farne recipienti, canestri e per sostenere le viti, oltre che per molti altri scopi. Viene utilizzata anche nella tradizione sarda, infatti viene raccolta e fatta essiccare per poi utilizzarla come ottimo materiale per costruire tettoie rustiche (dette: incannizzau), recinzioni, stuoie, canne da pesca, bastoni da passeggio, ceste (dette: scatteddus) e cestini (detti: cadinus) e tantissimi altri oggetti. Inoltre viene adoperata per creare strumenti musicali tra i quali, le più famose e conosciute, sono le “launeddas”, il cui suono particolare rappresenta la Sardegna in tutto il mondo.
La Canna domestica veniva impiegata in passato per curare febbre, influenza raffreddore, bronchite e per ridurre i gonfiori.