Cannuccia di palude

Cannuccia di palude

Nome scientifico: Phragmites australis
appartiene alla Famiglia delle Poacea
in sardo viene chiamata: Canna aresta; Cannittu

 

Distribuzione. La Cannuccia di palude si trova in quasi tutte le zone del mondo, in tutta l’Europa e in quasi tutta l’Italia. In Sardegna è una specie molto comune. Viene considerata invasiva per la sua grande capacità di colonizzare in breve tempo grandi spazi infatti, delle volte, può svilupparsi talmente tanto da soffocare degli specchi d'acqua.


Ecologia e habitat. La Cannuccia di palude è una pianta erbacea perenne simile ad una Canna domestica, ma generalmente è più piccola di questa. Anche lei come la cugina, possiede un fusto particolare, sotterraneo, detto rizoma, da cui ogni anno nascono nuove radici e nuovi fusti. Questi sostituiscono i fusti dell’anno precedente che nel periodo invernale si seccano e muoiono. Il fusto, chiamato culmo, si presenta dritto senza ramificazioni e sottile, le foglie, lunghe e strette, lo ricoprono per tutta la sua lunghezza fino alla base dell’infiorescenza. E’ alto fino a 3 m, più basso rispetto alla Canna domestica e come questa all’interno è cavo tranne dove esternamente  presenta dei nodi. In cima al fusto si trova l’infiorescenza, di color bruno violaceo che ha la forma di pannocchia. Si chiama così ma in realtà è molto diversa dalla forma della conosciuta pannocchia di mais! Ogni pianta fa una sola pannocchia, più piccola e meno densa di quella dalla Canna domestica, formata anche lei da spighette. La spighetta è formata da 2 a 7 fiori che fioriscono nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre. Il  frutto è piccolo e pelosetto chiamato cariosside  La Cannuccia di palude si trova come suggerisce il suo nome nelle paludi, ma anche  nelle sponde dei laghi, argini dei fiumi, stagni, fossi, in generale in acque poco profonde, sia dolci che salmastre. Nonostante sia una pianta tipica di ambienti umidi, grazie alla sua resistenze riesce a sopravvivere anche in assenza d’acqua, come nelle dune sabbiose. E’ in grado, in poco tempo di formare vaste distese di canne chiamate Canneti, dove spesso la troviamo insieme alla Canna domestica e ad un’altra specie tipica delle aree umide, la Tifa. I canneti sono ambienti importantissimi dal punto di vista ambientale, soprattutto quando si trovano nelle zono litoranee (vicino alle coste) perché offrono un ambiente ideale per molti animali, soprattutto uccelli che li utilizzano per trascorrere l’inverno (svernamento), per costruire i loro nidi (nidificazione), come rifugio dai predatori e come posatoi. Infatti molti uccelli si posano sulle canne per riposare o per cacciare (insetti, anfibi, rettili, pesci ecc). Inoltre le canne sono molto utili all’ambiente in quanto agiscono da Ecofiltro, infatti riescono ad assorbire dall'acqua le impurità rendendo le acque più pulite.


Curiosità. La Cannuccia di palude è commestibile infatti gli indiani d'America facevano la farina dai semi rossastri mentre i giovani germogli venivano bolliti come verdura. Anche in altre parti del mondo i germogli vengono mangiati sia cotti che crudi. E’ gradita anche da molti animali come il pollo sultano, la gallinella, la nutria ecc). Il rizoma contiene sostanze amare che hanno proprietà benefiche, infatti viene usato contro la febbre, influenza, raffreddore, bronchiti e per ridurre gli edemi.
I fusti duri e rigidi sono un materiale ideale per fare tetti, cannicciate, tettoie, stuoie, ceste e cestini. Le pannocchie vengono spesso utilizzate per farne piumini e scopini.