Chiurlo maggiore

Chiurlo maggiore

Nome scientifico: Numenius arquata - classificato da Linnaeus nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Scolopacidi
In sardo viene detta: Zurrulliu imperiali

E’ una specie abbastanza facile da avvistare, perché di medie dimensioni. Nella nostra isola la si può incontrare durante i passi migratori e durante l’inverno, non nidifica nell’isola. E’ una specie protetta perché rara. Durante lo svernamento e la migrazione, quando cioè è presente in Sardegna, è fortemente legata alle zone umide salate e salmastre costiere, mentre nel periodo riproduttivo frequenta i prati umidi pascolati con presenza di pozze d'acqua. Durante l’inverno si riunisce in gruppi molto numerosi, soprattutto durante la notte, nei dormitori.

 

Come riconoscerlo. E' il limicolo più grande presente in Italia, distinguibile dalle altre specie per il becco particolarmente lungo e ricurvo verso il basso a forma di falce. Il piumaggio è di color bruno misto a bianco, mentre la pancia e il sottocoda sono completamente bianche. E’ un trampoliere in quanto possiede le zampe lunghe di colore grigio. Non ci sono differenze evidenti tra maschio e femmina se non per le dimensioni leggermente maggiori della femmina. È uno dei limicoli che cantano di più e, anche in inverno, è possibile udire il suo verso mentre difende i territori dove ricerca il cibo.

 

Riproduzione. La nidificazione avviene in coppie isolate ed il nido viene costruito sul terreno, in una piccola cavità tra la vegetazione, ed addobbato con erbe secche e fuscelli. La deposizione delle uova, in genere 4, avviene tra fine aprile e maggio, vengono covate da entrambi i genitori, a turno, per circa un mese; l'involo avviene dopo circa 40 giorni. Curiosamente le femmine abbandonano precocemente i luoghi di riproduzione lasciando il maschio ad accudire i piccoli, quindi sono le prime che arrivano in Italia, compresa la nostra isola.

 

Alimentazione. Ha una alimentazione piuttosto varia, con predilezione per i vermi, che estrae dal fango con il lungo becco. Si nutre anche di granchi che caccia a vista e ingoia per intero.