Corriere piccolo

Corriere piccolo

Nome scientifico: Charadrius dubius - classificato da Scopoli, nel 1786
Appartiene alla Famiglia dei Caradridi
In sardo viene chiamato tzurliotèddhu

E’ un limicolo abbastanza piccolo quindi non facile da avvistare, anche se molto comune. Lo si può incontrare quasi tutto l’anno perché migratore, svernante e nidificante regolare in tutta la Sardegna, anche se più abbondante nel centro-sud. E’ tutelato a livello Nazionale e Regionale. Frequenta ambienti con sassi e ghiaia, quindi greti e isolotti di corsi d’acqua, laghi, stagni, lagune costiere e saline. Gradualmente, sta colonizzando ambienti artificiali con caratteristiche simili agli habitat naturali: inerti per costruzioni, cave di sabbia o ghiaia. Di indole vivace, possiede un volo rapido e basso con battiti d’ala regolari.

 

Come riconoscerlo. E’ un uccello di piccole dimensioni, con becco corto nero e dritto, zampe sottili gialle con tre dita, occhio nero con anello perioculare giallo brillante. Il dorso è bruno, ha una banda frontale e delle strie oculari nere, la gola è bianca con collare nero. Non c’è differenza tra maschio e femmina. I giovani hanno la banda pettorale bruna e incompleta; cappuccio sabbia brunastra e macchia biancastra sulla fronte. Simile al Corriere grosso, ma più piccolo e snello. Quando posato e immobile sul terreno, è difficile individuarlo perché si mimetizza perfettamente con il suo ambiente.

 

Riproduzione. La stagione riproduttiva è compresa tra aprile e luglio. Il maschio predispone sul terreno diverse buche poco profonde, in una delle quali la femmina individua il nido, che decora con piccoli ciottoli, frammenti di conchiglie e di vegetali secchi. In genere vengono deposte 4 uova, per due covate l’anno, che sono covate sia dalla femmina che dal maschio per circa un mese. I pulcini abbandonano il nido subito dopo la nascita (nidifughi) e vengono accuditi da entrambi i genitori.

Alimentazione. Si alimenta di insetti, ragni e altri piccoli invertebrati che vengono raccolti sulla superficie dell’acqua o poco sotto, o sul terreno umido; anche gamberetti d’acqua dolce, vermi, molluschi e semi di erbe. Per alimentarsi fa brevi corsette e si arresta di colpo, acchiappando la preda velocemente col becco.