Discoglosso sardo

Discoglosso sardo

Nome scientifico: Discoglossus sardus classificato da Tschudi nel 1837
Appartiene alla Famiglia dei Discoglossidi
In sardo viene detto: arrana, rana de siccu

E’ una specie abbastanza facile da avvistare perché comune. E’ endemica della Corsica, della Sardegna e di alcune isole dell’arcipelago toscano, cioè si trova solo in questi posti. Non è facile da riconoscere, spesso viene confuso col rospo smeraldino. E’ una specie tutelata a livello Comunitario, particolarmente protetta in Sardegna.  Frequenta un'ampia varietà di ambienti umidi: fiumi, torrenti e ruscelli a corso lento, acquitrini, sorgenti, pozze, stagni e paludi costiere, sia in prossimità del mare che nelle zone montuose. Ha abitudini crepuscolari e notturne, trascorre il giorno nascosto fra la vegetazione acquatica o sotto le pietre. Nelle zone di pianura è attivo tutto l’anno, purché la temperatura superi i 9°C. Nelle aree montane, invece, va in riposo invernale. Durante le stagioni molto secche e aride va anche in riposo estivo, rifugiandosi in ambienti freschi. In entrambi i casi può interrompere e poi riprendere il periodo di latenza se le condizioni ambientali si fanno ideali.

 

Come riconoscerlo. E’ un anfibio di medie dimensioni. Il corpo è snello e slanciato, è privo di coda, il muso è leggermente appuntito, gli occhi sono sporgenti con pupilla a forma di cuore, le zampe presentano una membrana. Può trovarsi in due varietà di colori: marrone o grigio, sempre molto scuro. Può presentare delle macchie dorsali scure oppure queste possono essere assenti. Il maschio è un po’ più grande della femmina, dalla quale si distingue, durante il periodo riproduttivo, per la presenza di calli o rigonfiamenti carnosi nelle dita delle zampe anteriori. E’ privo di sacchi vocali.

 

Riproduzione. Si riproduce in acqua, negli stagni, negli acquitrini e anche nei fontanili, in genere due volte l’anno, tra marzo – giugno e ottobre – novembre, le uova vengono deposte singolarmente e si depositano sul fondo dell’acqua. la femmina può deporre fino a mille uova sulla vegetazione sommersa o sul fondo. La schiusa avviene generalmente dopo pochi giorni. Le larve compiono la metamorfosi in uno – due mesi.

 

Alimentazione. Gli adulti si nutrono di insetti, vermi, lumache e piccoli invertebrati; le larve hanno invece una dieta generalmente onnivora, si nutrono cioè oltre che di animali anche di vegetali.