Elicriso mediterraneo

Elicriso mediterraneo

Nome scientifico: Helichrysum microphyllum (Willd.) Camb. subsp.tyrrhenicum Bacch., Brullo et Giusso

appartiene alla Famiglia delle Asteraceae
in sardo viene chiamata: Scova de Santa Maria

 

Distribuzione. Pianta endemica della Sardegna, della Corsica e delle isole Baleari. In Sardegna e nel territorio provinciale la specie è diffusissima nel settore costiero e nelle aree montane dell’interno.


Ecologia e habitat. L'Elicriso è una piccola pianta perenne, biancastra e pelosetta che, con le sue numerose e contorte ramificazioni, forma un piccolo e fitto cespuglio alto 30-40 centimetri a forma di cuscino. Emana un odore forte ma gradevole. Il fusto è legnoso mentre i rami sono sottili e la parte terminale è solitamente di consistenza erbacea. Le foglie sono strette, filiformi, ricoperte di peluria e con margine ripiegato inferiormente. I fiori sono piccolissimi tubulosi, profumati, di colore giallo-oro riuniti in un’infiorescenza a capolino. I capolini sono raggruppati in cima ai rami in densi corimbi (come se fosse un minuscolo e ordinato mazzolino di fiori). Fiorisce nel periodo compreso tra i mesi di marzo e maggio. I fiori una volta secchi rimangono a lungo nella pianta. Il frutto è un achenio ovale e poco allungato.
Vive negli ambienti soleggiati e  predilige gli ambienti caldi e aridi, ma sopporta bene il freddo e si può trovare anche nelle are montane. Cresce in terreni sassosi, ciottolosi, ghiaiosi, sabbiosi, nei prati, nei pascoli, sia in prossimità della costa sia nelle zone montane.


Curiosità. Nella tradizione sarda viene utilizzata per bruciacchiare le setole del maiale e quindi aromatizzarlo, prima di farlo arrosto. Viene utilizzato in cucina come pianta aromatica simile al curry. Nelle terapie tradizionali sarde è utilizzata, come decotto da bere, per sedare la tosse, favorire l’eliminazione del catarro bronchiale e per il mal di testa, per uso esterno come decotto per impacchi o tintura oleosa, per curare eczemi, dermatiti, artrite e artrosi.