Finocchio marino

Finocchio marino

Nome scientifico: Crithmum maritimum L.
appartiene alla Famiglia delle Apiaceae
in sardo viene chiamata: Fenugu de mari

 

Distribuzione. Distribuito nelle coste del Mar Nero, del Mediterraneo e dell’Atlantico, arriva a nord sino alla Scozia. In Italia è molto comune in tutti i territori costieri. Anche in Sardegna è diffuso lungo le coste.


Ecologia e habitat. Pianta perenne suffruticosa (erba legnosa alla base e talvolta anche fino ad una certa altezza ma che si presenta poi, soprattutto nella parte superiore, erbacea), lignificata alla base, priva di peli, alta 20-40 cm. Il fusto, di colore verde-azzurrognolo, è molto aromatico con sapore e odore che ricordano il finocchio e il sedano. Le foglie sono persistenti (rimangono nella pianta per più di una stagione), glabre, spesso sono rivestite di una pellicola cerosa che le aiuta a limitare la perdita d’acqua a causa troppo irraggiamento solare, ai forti venti e alle concentrazioni di sale. Le foglie sono composte da più segmenti a forma di lancia (lanceolate) carnosi e carenati che conferiscono alla pianta l’aspetto di una succulenta (pianta grassa), sono alterne con un lungo picciolo che allargandosi forma una guaina avvolgente la base del fusto. L’infiorescenza è costituita da una grossa ombrella (infiorescenza formata da fiori sistemati a raggiera) terminale formata da 8-36 raggi . I fiori hanno un piccolo calice a 5 petali, di colore bianco-verdastro. Fiorisce tra giugno e settembre e fruttifica subito dopo. Il frutto è di forma ovata, ricorda il chicco d’orzo, di color giallastro o rossastro, privo di peli con delle striature in rilievo. I semi, che in massima parte cadono in mare, grazie al tessuto spugnoso del pericarpo, che ha funzione di salvagente, galleggiano a lungo tra le onde in attesa di essere trasportati su un substrato adatto alla germinazione.
Essendo una pianta alofila, cresce nei terreni ricchi di sale e solitamente soleggiati. Si trova lungo i litorali, non lontani dalla riva e sulle rupi rocciose, talvolta vecchi moli, muri e ruderi non lontani dal mare.


Curiosità. La pianta intera fresca viene utilizzata come diuretico e depurativo. I frutti stimolano l’appetito, la digestione e attenuano le fermentazioni e gli spasmi intestinali. Le foglie per il loro gradevole sapore fortemente aromatico e salato, hanno impiego alimentare in salse, condimenti e minestre. Il suo olio essenziale è utilizzato in profumi, saponi e creme. Poiché molte ombrelliferae sono velenose è bene saperle riconoscere prima di un loro utilizzo.