Fungo di Malta

Fungo di Malta

Nome scientifico: Cynomorium coccineum subsp coccineum
appartiene alla Famiglia delle Cynomoriaceae
in sardo viene chiamata: Cardolinu de mari, cagalloni strantaxiu

 

Distribuzione. Zone desertiche e subdesertiche dal bacino mediterraneo all'Asia centrale. Nell'areale Mediterraneo è presente la subsp. nominale Cynomorium coccineum L..mentre quella dell’areale asiatico è il Cynomorium coccineum subsp. songaricum (Rupr.) J. Léonard . In Italia è presente esclusivamente in Sardegna in Sicilia e nella Basilicat. In Sardegna, come nel resto d’Italia una specie molto rara , la si può trovare soprattutto nelle piccole isole del nord est, nei dintorni di Cagliari e sulla costa sud ovest.

 

Ecologia e habitat. E’ una pianta buffa che ha l’aspetto di una clava, ma somiglia tanto anche ad un grosso fungo, anche se non lo è. E' invece un parassita di alcune piante tipiche delle zone salmastre (Atriplice, Sueda, Salsola, Tamaricio, Inula), con il suo particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, si collega alle radici delle piante ospiti dalle quali ne prende il nutrimento. Infatti questa specie non possiede la clorofilla, non è quindi in grado di trasformare l’energia solare in energia vitale. Il suo gambo, carnoso e cilindrico, alto circa 15-30 cm, è privo di foglie vere e proprie ma possiede, disposte lungo l’asse del gambo, delle minuscole squamette che derivano appunto dalla trasformazioni delle foglie stesse. E’ ricoperto da un insieme di minuscole infiorescenze a forma di spiga, rosse, che presentano dei fiori scarlatti, quasi invisibili. Fiorisce ad aprile-maggio. L’impollinazione è entomofila (per azione degli insetti) per opera di alcune mosche e mosconi. Il frutto è un piccolissimo achenio lucente e coriaceo che contiene un unico seme di 1 mm.
Cresce nelle zone costiere caratterizzate da una forte salinità come sabbie, prati retrodunali, terreni vicini alle aree umide salmastre.

 

Curiosità. Usata per fabbricare coloranti per tessuti, o come componente di dentifrici; in medicina ha un largo impiego: come contraccettivo, astringente, emostatico, per la cura delle ulcere dello stomaco, impotenza, ed emorroidi. In alcuni paesi arabi, ridotta in polvere, viene usata come condimento. Anche in  Sardegna la specie veniva utilizzata, un tempo, per bloccare le emorragie, contro il mal di pancia e per tingere i tessuti.