Giglio delle spiagge

Giglio delle spiagge

Nome scientifico: Pancratium maritimum L
appartiene alla Famiglia delle Amaryllidaceae
in sardo viene chiamata: Lillu de mari

 

Distribuzione. La pianta è diffusa nelle spiagge in buon stato di conservazione dei litorali di tutto il bacino mediterraneo. In Italia è presente in tutte le regioni costiere tranne il Veneto e del Friuli Venezia Giulia. In Sardegna è comune nelle coste, in particolare nei litorali e dune sabbiose, comprese le isole minori.


Ecologia e habitat. Il Giglio delle spiagge è una pianta erbacea perenne e bulbosa, alta fino a 40 cm con fusto diritto. Le foglie lisce e a forma di nastro. I fiori, raccolti in una infiorescenza ad ombrella, sbocciano dopo l'appassimento delle foglie, sono grandi, bianchi a forma di stella e profumati. Fioriscono nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre. Il frutto è una capsula ovale che a maturità, si apre liberando numerosi semi neri, lucidi e di forma irregolare. Si tratta di una pianta psammofila (letteralmente pianta delle sabbie) cioè quella specie vegetale che vive esclusivamente su suoli sabbiosi vicino al mare, in ambienti con condizioni di elevata salinità, aridità e siccità come le spiagge e le dune.


Curiosità. Il termine Pancratium deriva dal greco “pankràtion” e significa “tutta forza”, probabilmente a proposito delle importanti proprietà medicinali che in passato si pensava che la pianta avesse. In realtà, il Giglio delle spiagge contiene alcaloidi tossici e pertanto è da considerarsi potenzialmente velenoso. Il Giglio delle spiagge è sicuramente una delle specie più caratteristiche e belle che è possibile ammirare nei litorali sabbiosi del Mediterraneo. Per la sua bellezza, appunto, viene anche coltivato nei giardini.