Nacchera

Nacchera

Nome scientifico: Pinna nobilis classificata da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Pinnidi
In sardo viene detta: gnacchere
E’ il più grande mollusco bivalve presente nel mar Mediterraneo. È un organismo sessile, cioè vive fissato nella sabbia o nella roccia. Si ancora al fondo tramite un filamento che produce, detto “bisso marino”. Negli anni 50’-'60 si è assistito alla progressiva scomparsa di questa specie, a causa sia dell'inquinamento lagunare che della raccolta indiscriminata, per questo motivo il suo prelievo è vietato, se non per scopi scientifici, perché è una specie a forte rischio di estinzione. Vive in mezzo alle praterie di Posidonia oceanica, da pochi metri fino a 40 di profondità, in aree riparate quali: golfi, baie o canali, in quanto mal sopporta le correnti elevate e le mareggiate. L’acqua dove vive, inoltre, deve essere sempre abbastanza limpida. Al suo interno ospita talvolta altri organismi animali (crostacei), sulla parte esterna del guscio si trovano invece attaccate: alghe, briozoi, ascidie e spugne.


Come riconoscerla. E’ un mollusco bivalve molto grande, la sua conchiglia è quindi composta da due valve separate. Può raggiungere fino ad un metro di lunghezza. Per nutrirsi e respirare pompa l'acqua al suo interno mediante un sifone inalante e poi la emette fuori attraverso uno esalante. Le valve hanno il margine posteriore arrotondato, il colore è bruno con scaglie più chiare; l'interno è bruno e lucente. Il mollusco è costituito esternamente da una tunica muscolare che sta a contatto con le valve, chiamata “mantello”, che racchiude tutte le strutture e gli organi all’interno della sua cavità; inoltre il bordo mantellare regola il flusso d’acqua all’interno delle valve.

 

Riproduzione. Dalla schiusa dell’uovo si origina una larva di piccolissime dimensioni, dopo circa 10 giorni, quando raggiunge la lunghezza di circa un millimetro, l’animale cade sul fondo dove comincerà la sua vita bentonica (a contatto con il fondale). Da questo momento in poi, tutta la vita della Nacchera sarà limitata al punto in cui si è fissata la conchiglia al suolo. Dopo un anno di vita l’individuo può raggiungere i 15 cm di lunghezza, che possono diventare 30 cm alla fine del secondo anno. Tra il primo ed il secondo anno generalmente raggiunge la maturità sessuale. Dal terzo anno in poi l'accrescimento rallenta e si assesta su circa 10 cm ogni 3 anni.

 

Alimentazione. Si nutre prevalentemente di microalghe planctoniche (fitoplancton), ma anche di particellato organico.

 

Produttività. La Nacchera non può essere pescata, in quanto specie protetta a rischio di estinzione. In antichità veniva sfruttata, soprattutto in Sardegna, per la raccolta del bisso marino, il filamento con il quale l’animale si ancora al fondo del mare. Questo filamento, sottile e robusto, dopo esser stato accuratamente lavorato, costituisce il materiale con cui si fabbrica il bisso, utilizzato per la tessitura di preziosi indumenti e tele tipiche sarde. A seguito della tutela della specie la raccolta del bisso è tutt’oggi proibita, ma è ancora ammessa, in piccolissima quantità, per mostrare a tutti l’antico utilizzo di questo filamento nell’arte tessile tipica della nostra regione.