Natrice viperina

Natrice viperina

Nome scientifico: Natrix maura classificata da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Colubridi
In sardo viene detto: colòru de àcqua, colòvru de àbba, caòru de àcqua

E’ una specie abbastanza facile da avvistare, perché diffusa in tutta la Sardegna. E’ facile da riconoscere per le sue abitudini acquatiche. E’ una specie tutelata a livello regionale. E’ attiva durante il giorno, da aprile a ottobre, nel resto dell’anno va in latenza invernale. Trascorre la vita prevalentemente in acqua e nelle sue vicinanze. Per termoregolarsi si sposta sulle rive, al sole. Frequenta prevalentemente ambienti d’acqua dolce ma lenta, come anse dei fiumi e dei torrenti, raccolte d’acqua e prati umidi, ma può spingersi anche in acque salmastre. E’ chiamata “Natrice viperina” per la sua tendenza a mordere e per la sua somiglianza con la vipera, ma, a differenza di quest’ultima, non è velenosa.

 

Come riconoscerla. E’ una biscia d’acqua con corpo molto lungo, privo di arti, di colorazione marrone-grigiastra a sfumature gialle o verdi. Presenta una banda dorsale a zig-zag con macchie scure sui fianchi o, più frequentemente, grandi ocelli dal centro chiaro. Il ventre è biancastro, giallo o rossiccio, con macchie scure a scacchiera. La testa presenta occhi grandi con la pupilla rotonda. La femmina è più grande del maschio.

 

Riproduzione. Gli accoppiamenti avvengono normalmente in primavera, ma talvolta anche in autunno, la deposizione delle uova avviene invece all’inizio dell’estate. La femmina depone da 4 a 20 uova (in proporzione alla sua taglia), sul terreno o sotto arbusti, pietre o in altre zone nascoste, ma sempre in vicinanza dell’acqua, anche se sempre all’asciutto. Fra la fine d’agosto e settembre i piccoli, rompendo la membrana dell'uovo dall'interno con l'aiuto di un apposito «dente» situato sulla punta del muso, sgusciano fuori.

 

Alimentazione. La dieta è rappresentata principalmente da anfibi e pesci di piccole dimensioni che cattura in acqua o sulle rive. Occasionalmente attacca anche piccoli mammiferi o pulcini di uccelli acquatici. I giovani si cibano di girini e lombrichi.