Rospo smeraldino

Rospo smeraldino

Nome scientifico: Bufo viridis classificato da Laurenti nel 1768
Appartiene alla Famiglia dei Bufonidi
In sardo viene detto: Arrana 'e siccu, Arrana pabeddosa

E’ una specie abbastanza facile da avvistare perché comune in tutta la Sardegna. Non è molto facile da riconoscere, spesso viene confuso col Discoglosso sardo. E’ una specie tutelata a livello regionale. Frequenta prevalentemente le zone sabbiose costiere, dove si trova presso stagni, pozze e corsi d’acqua. E’ in grado di sopportare alti tassi di salinità. Sverna da novembre a marzo, sotto la vegetazione, i tronchi abbattuti, le pietre e le buche nel terreno. Presenta delle ghiandole sul dorso che emettono un veleno biancastro che irrita le mucose, lo utilizza per difendersi dai predatori.

 

Come riconoscerlo. E’ un anfibio piuttosto grosso e tozzo. Presenta una colorazione molto variabile: marrone, verde chiaro o verdastro, con caratteristiche chiazze verde smeraldo su zampe, testa e dorso. Il ventre è biancastro, senza chiazze, è possibile la presenza di macchie rossicce rotondeggianti sui fianchi. L’occhio è giallo e verde; la pupilla è orizzontale. I maschi differiscono dalle femmine per le dimensioni più piccole, per la presenza di sacchi vocali esterni e di cuscinetti carnosi nel primo dito degli arti anteriori. I girini, nei primi stadi larvali, sono invece grigio-marroni.

 

Riproduzione. Dopo il letargo invernale, all’inizio della primavera, inizia la stagione riproduttiva. La riproduzione si svolge vicino a corsi d'acqua, pozze o stagni. I maschi vocalizzano grazie ad un ampio sacco golare mantenuto immerso per metà in acqua. Il canto, che ha la funzione di attirare le femmine, viene emesso nelle ore serali e notturne e consiste di un trillo dolce e prolungato. La femmina depone in acqua un cordone gelatinoso di circa 13 000 uova, che vengono fecondate dal maschio. Queste uova poi si schiuderanno, facendo nascere i girini, dopo circa due settimane, i quali completano la metamorfosi di norma in estate, dopo circa due-tre mesi. Inizialmente i girini sono scuri, ma in seguito si schiariscono, e quando giungono alla fase con 4 zampe, con ancora la coda lunga, compaiono le tipiche macchie verdi sul corpo.

 

Alimentazione. L’adulto si nutre di insetti, lombrichi e tutto quello che riesce a catturare. I girini crescono nutrendosi soprattutto di alghe e altri minuscoli materiali organici.