Saline di S. Antioco e Stagno di S. Caterina

Saline di S. Antioco e Stagno di S. Caterina

Descrizione: zona umida salmastra/salina di circa 600 ha di superficie inserita nella parte più settentrionale del Golfo di Palmas, in prossimità della lingua di terra che collega l'isola di S. Antioco al resto della Sardegna. E’ costituita dalle Saline di S.Antioco e dallo Stagno di Santa Caterina. Fino agli anni ’50 la laguna di S.Caterina veniva utilizzata come peschiera (peschiera di Palmas), nel 1962 la maggior parte dell’area umida è stata trasformata in Saline, attualmente ancora produttive e gestite da una società controllata dal Monopolio di stato. La profondità media della laguna si aggira intorno ai 0,4 metri con punte massime di 2 metri, il fondo è fangoso. Riceve acque sovra salate dallo stagno di Mulargia attraverso una idrovora, gli afflussi di acqua dolce sono assenti, in quanto queste scorrono in un canale circondariale esterno. Nello stagno sono presenti diverse isolette, anche di discrete dimensioni, luoghi ideali per la nidificazione di tanti uccelli.


Vegetazione: la vegetazione è tipica degli ambienti salmastri, con dominanza di specie alofile. Nelle acque dei bacini è presente la Ruppia, pianta sommersa, mentre nelle sponde e nelle aree circostanti è presente la vegetazione tipica delle steppe salate mediterranee, caratterizzata da diverse specie di Limonio, di Salicornia e di Sueda. Importante è la presenza della Salicornia strobilacea, specie minacciata che presenta qui l'unico popolamento consistente per la Sardegna. Man mano che ci si allontana dalle acque e dai terreni salati, compaiono i giuncheti, formati da Giunco marittimo e Giunco spinoso e, successivamente la macchia mediterranea.


Fauna: numerose sono le specie di uccelli, sia migratori che residenti, con particolare abbondanza di aironi (Nitticora, Sgarza ciuffetto, Garzetta, Airone bianco maggiore, Airone rosso), gabbiani (Gabbiano roseo, Gabbiano corso, Gabbiano reale), sterne (Sterna zampenere, Beccapesci, Sterna comune, Fraticello), rapaci (Falco di palude, il Falco pescatore e il Pellegrino) ma il vero protagonista è il Fenicottero rosa che ha costituito, proprio nelle saline di S.Antioco, una delle più importanti popolazioni europee di questa specie. Tra gli Anfibi sono presenti il Discoglosso sardo, il Rospo smeraldino e la Raganella sarda. Tra i Rettili la Testuggine d'acqua, la Lucertola campestre, il Gongilo ocellato e il Biacco.

 

Attività Produttive: non viene più esercitata l'attività di pesca in quanto le acque molto salate sono proibitive per il popolamento ittico, la produttività ittica è stata inoltre notevolmente compromessa dall'inquinamento causato dagli scarichi urbani ed agricoli. Attiva è la produzione e la raccolta di sale da parte di una società controllata dal Monopolio di stato, la maggior parte della produzione è rivolta all’uso industriale.


Problematiche: con la creazione delle Saline di Stato la laguna ha subito radicali trasformazioni che l’hanno in gran parte denaturata.