Spigola

Spigola

Nome scientifico: Dicentrarchus labrax classificato da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Moronidi
In sardo viene detto: spirritu
E’ un pesce marino, eurialino, cioè sopporta alte variazioni di salinità delle acque, infatti è in grado di risalire i fiumi per parecchi chilometri in cerca delle proprie prede. Il nome deriva da "spiga" riferendosi alle punte dei raggi delle pinne dorsali. Vive nelle acque temperate del Mediterraneo, del Mar Nero e dell’Atlantico orientale, generalmente in acque costiere. La si può trovare su qualsiasi tipo di fondale, da quelli rocciosi a quelli sabbiosi. Frequenta le coste sia alte che basse, le scogliere artificiali, i porti, le lagune di acqua salmastra e le foci dei fiumi, purché con acque pulite. Da giovani vivono in gruppo, da adulte diventano solitarie.


Come riconoscerla. Presenta un corpo affusolato e lungo, leggermente schiacciato. La testa è robusta, la bocca è ampia e armata di aguzzi dentini. Presenta due pinne dorsali la prima è sorretta da raggi spinosi e la seconda da raggi molli. La colorazione è mimetica: grigio scuro sul dorso, grigio chiara con riflessi giallicci sui fianchi e infine bianco argentea sul ventre. I piccoli hanno il dorso e i fianchi ricoperti di punti neri. Presenta una la linea laterale, grazie alla quale riesce a percepire la presenza delle proprie prede in qualsiasi condizione meteomarina.

 

Riproduzione. Si riproduce nei mesi invernali tra dicembre e marzo, radunandosi in grandi branchi su fondali bassi, generalmente coperti da praterie di Posidonia oceanica. Ogni femmina produce fino ad oltre 100.000 uova per chilogrammo di peso corporeo. Le uova vengono trasportate dalla corrente fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale richiede pochi giorni dalla deposizione. Dopo uno o due mesi trascorsi in mare le larve raggiungono lo stadio di avannotto, successivamente raggiungono le foci dei fiumi e risalgono in acque salmastre entrando in laguna, per alimentarsi. Generalmente i giovani si trattengono nelle acque interne fino al secondo anno di età.

 

Alimentazione. È un predatore principalmente notturno, tende a cacciare nei pressi delle foci e a pochi metri dalla spiaggia; si nutre di piccoli pesci, molluschi, anellidi, crostacei, vermi e insetti.

 

Produttività. Negli ambienti umidi costieri la spigola viene ancora oggi pescata con tecniche tradizionali, che consistono nella gestione dell’entrata in laguna del novellame e la cattura delle forme adulte attraverso i lavorieri, mentre tornano verso il mare per riprodursi.