Stagni di Corru s’Ittiri, San Giovanni e Marceddì

Stagni di Corru s’Ittiri, San Giovanni e Marceddì

Corru s’Ittiri è una laguna localizzata nella parte meridionale del Golfo di Oristano, al confine con la vasta area bonificata di Arborea. Ha una forma allungata in direzione nord-est/sud-ovest e deve la sua origine alla presenza di un cordone sabbioso litoraneo parallelo alla linea di costa, determinando così la formazione di una stretta insenatura. Ha una superficie di 150 ettari e una profondità variabile da 40 cm fino a 2 metri nei canali.
La laguna di Corru s’Ittiri non presenta immissari naturali, ma riceve le acque che provengono dai terreni agricoli della piana di Arborea, attraverso canali irrigatori.
A nord è collegata con il piccolo stagno di Pauli Pirastu, mentre sono due i collegamenti con il mare: verso sud-ovest la bocca principale e a nord la più recente bocca secondaria, che collega la laguna anche con lo stagno di Corru Mannu.

San Giovanni e Marceddì possono essere considerati come un’unica grande insenatura, suddivisa tramite uno sbarramento artificiale mediano, posto a circa due terzi del compendio. Ha un’estensione complessiva di poco meno di 1600 ettari e una profondità compresa tra 40 cm e 2 metri. La parte più interna dell’insenatura, lo Stagno di S. Giovanni, riceve le acque degli immissari Rio Mogoro, Rio Mannu e Rio Sitzerri, che contribuiscono alla dolcificazione delle acque.
Importanti lavori di regimentazione idraulica operati negli anni ’90 e la costruzione di uno sbarramento carrabile, in prossimità del villaggio dei pescatori di Marceddì, hanno causato una riduzione del ricambio idrico con il mare, determinando così un abbassamento complessivo della salinità del sistema lagunare.
La Laguna è stata data in concessione al Consorzio Cooperative Riunite della pesca di Marceddì che opera nell’intero sistema lagunare Corru s’Ittiri, San Giovanni e Marceddì.

Corru s’Ittiri, San Giovanni e Marceddì fanno parte del SIC denominato “Stagno di Corru s’Ittiri” (ITB030032), caratterizzato da una parte terrestre e una parte marina. Il sito include all’interno dei suoi limiti anche il piccolo stagno Paùli Pirastu e gli stagni di Santa Maria.
Questo sistema di zone umide, già individuato ai sensi della Convenzione di Ramsar come “aree umide di interesse internazionale” sovrappone in parte i suoi confini con l’area della ZPS – Zona di Protezione Speciale, denominata “Corru s’Ittiri, Stagno di San Giovanni e Marceddì” (ITB034004), che comprende anche lo stagno di Paùli Biancu.