Stagni di Pilo, Casaraccio e saline di Stintino

Stagni di Pilo, Casaraccio e saline di Stintino

Le tre aree umide, situate nella parte nord occidentale del Golfo dell’Asinara tra i territori comunali di Stintino e Sassari, costituiscono un'ampia area stagnale di retrospiaggia compresa tra il cordone di spiaggia attuale che si sviluppa con andamento rettilineo in direzione sud-est nord-ovest e le propaggini settentrionali dei rilievi miocenici del Turritano occidentale. La spiaggia è caratterizzata da un corpo sabbioso interno che si eleva per 3-4 m. s.l.m. e da una successione di due o talora tre cordoni di spiaggia paralleli tra i quali si formano ristagni d'acqua temporanei.

 

Lo stagno di Casaraccio (o delle Saline), poco profondo, occupa una superficie di circa 7,5 ettari. E' separato dal mare da una sottile striscia sabbiosa ed ha uno sviluppo in lunghezza in senso perpendicolare alla linea costiera di circa 800 m contro una larghezza di soli 100 m.

 

Lo stagno di Pilo ha invece un'estensione di circa 120 ettari. E' separato dal mare da una sottile duna sabbiosa. A differenza dello stagno delle saline quello di Pilo è alimentato da piccoli ruscelli che ne addolciscono le acque in maniera irregolare in più punti. La banchina, ricoperta da sale ed un tappeto di frammenti di conchiglie è estremamente soffice ed in certi punti è persino cedevole, non prestandosi così ad essere percorsa a piedi se non con molta attenzione.


Le aree stagnali sono raccordate dalla fascia litoranea della spiaggia delle antiche saline e delle basse dune che le caratterizzano con i diversi habitat della serie completa della vegetazione alofila e psamofila. Le acque salmastre accolgono significative estensioni della vegetazione vascolare delle acque salse (Ruppietea) che sfumano negli habitat delle alofite con dominanza di Chenopodiacee succulente e nella vegetazione di paludi sub-salse (Juncetalia maritimi). Le dune accolgono una facies di vegetazione ad Armeria pungens che rappresenta il limite occidentale della distribuzione nel Nord Sardegna. Fragmiteti, canneti, tamariceti e alimieti ad Atriplex halimus si sviluppano in modo frammentario sia nella fascia peristagnale, sia nelle retrodune.

 

Per l'avifauna il sito è tra le più importanti aree umide del Nord Sardegna: tali aree infatti ospitano diverse specie nidificanti, tra le quali l'Airone rosso ed il Tarabusino, inoltre risultano importanti per lo svernamento del Fenicottero rosa e di diversi anatidi migratori.