Stagni di Porto Pino

Stagni di Porto Pino

Descrizione. Situata nel Comune di Sant’Anna Arresi, è una zona umida salmastra di circa 440 ha. E' costituita da un vasto sistema stagnale retrodunale di antica formazione geologica, retrostante la spiaggia di Porto Pino, famosa per le sue alte dune di sabbia. E’ formata da 5 bacini, di cui 3 molto grandi: lo stagno di Spiaggia di Porto Pino, lo stagno di Is Brebeis e lo stagno di Maestrale, e due più piccoli: lo stagno di Foxi e le stagno del Corvo. I bacini sono separati l’uno dall’altro da dei cordoni sabbiosi naturali e comunicano tra loro attraverso stretti canali, solo lo stagno di Spiaggia di Porto Pino comunica direttamente col mare attraverso due canali naturali. Il sistema stagnale è alimentato dalle acque dolci del Rio Badde de Gutturu Saidu e da quelle del Riu de Foxi, corsi d’acqua a regime torrentizio.


Vegetazione. Lungo le sponde di questi stagni è presente una vegetazione alofila, formata cioè da specie vegetali che tollerano o prediligono l'elevata presenza di sali nel suolo, come la Salicornia, il Limonium, il Giunco e la Ruppia marittima. Inoltre le acque del bacino di Maestrale ospitano una prateria a Zoosteraceae (specie che compie tutto il suo ciclo vitale sott’acqua). Sulle sabbie più stabilizzate della spiaggia di Porto Pino, è presente la boscaglia a ginepro e lentisco, accompagnata da esemplari di Pino d’Aleppo. Questa specie, indigena dell’area, forma una bellissima pineta sul promontorio di Porto Pino. Al pino d'Aleppo si unisce anche la quercia spinosa, tipica degli ambienti costieri e anch’essa molto rara nell’isola. Nei terreni circostanti sono inoltre presenti numerosissime specie di orchidee selvatiche.


Fauna. Tra gli uccelli presenti in quest'area possiamo trovare: il cormorano, il fenicottero, lo svasso piccolo, diverse specie di aironi, come la Garzetta, l’Airone cenerino e l’Airone rosso; alcuni rapaci come il Falco di palude, il Falco pescatore e il Pellegrino, alcune specie di gabbiani, tra cui il Gabbiano roseo e il Gabbiano corso, delle sterne, come la Sterna zampenere, il Beccapesci, la Sterna comune e il Fraticello, alcuni trampolieri come il Cavaliere d'Italia, l’Avocetta e tante altre ancora. Oltre agli uccelli sono presenti due specie di anfibi: il Rospo smeraldino e la Raganella sarda, che tollerano anche le acque salmastre; nei dintorni degli stagni è possibile incontrare anche qualche rettile, come la Lucertola campestre, il Gongilo ocellato e il Biacco.


Attività Produttive. Gli stagni di quest'area umida sono utilizzati dall’uomo come vasche pre-evaporanti delle Saline di S.Antioco, ma anche come peschiera, per lo sfruttamento ittico. La peschiera è gestita da una cooperativa di pescatori locale. I pesci vengono catturati con attrezzi da pesca tradizionali, quali: i lavorieri, le reti da posta, i bertovelli, le nasse e le fiocine. Le specie di pesci presenti nello stagno di Spiaggia di Porto Pino sono tipiche delle acque costiere (come i Saraghi e le Orate), mentre negli stagni di Is Brebeis e di Maestrale si pescano quasi esclusivamente anguille e muggini.


Problematiche. Tutto il complesso stagnale è soggetto spesso a processi naturali d’interramento, in quanto il Rio Badde de Gutturu Saidu, specie nei periodi di piena, trasporta un importante carico detritico che chiude i collegamenti tra gli stagni e con il mare.