Stagni di Sale ‘e Porcus e Is Benas

Stagni di Sale ‘e Porcus e Is Benas

Sale ‘e Porcus è lo stagno temporaneo più vasto della Sardegna: localizzato nel territorio di San Vero Milis, di proprietà demaniale, occupa una superficie di 350 ettari e ha una profondità media di 40 cm e massima di 1 m. È dato da un bacino di raccolta delle acque meteoriche, privo di comunicazione col mare, oltre che di emissari e immissari, se si esclude un piccolo canale di scolo delle acque irrigue sulla sponda sudoccidentale.
Sino a qualche decennio fa, quando l’abbondanza delle piogge determinava l’innalzamento delle sue acque, vi era una comunicazione col vicino stagno di Is Benas tramite un canale di collegamento, oggi è interrotto.
In estate lo stagno si prosciuga completamente, lasciando che il fondo appaia come una ampia e uniforme distesa di sale. Durante la stagione delle piogge l’apporto idrico che ne deriva non riesce comunque a dulcificare lo stagno, che risulta avere così una concentrazione salina legata alle stagioni.
Grazie all’eccezionale valore ecologico e per l’importanza che svolge come luogo di sosta, svernamento e riproduzione di numerose specie ornitiche, Sale’e Porcus è inserito dal 1980 nella Convenzionedi Ramsar.

 

Is Benas è un piccolo stagno salmastro situato a sud di Torre ‘e Sale, a Sud-Est delle dune di Is Arenas ed è collegato al mare attraverso un immissario artificiale. Si estende su circa 120 ettari con una profondità media di un metro e trenta centimetri e una profondità massima di 3 metri circa.
Il fondo è costituito da marne del Miocene superiore e le sponde sono fondamentalmente di arenarie eoliche e calcarei di recente formazione. L’origine dello stagno di Is Benas risale ai primi del secolo scorso, quando l’originale depressione paludosa venne invasa dalle acque di bonifica dei terreni circostanti. È collegato al mare tramite un canale artificiale, costruito nel 1953, lungo 600 metri e largo 6 metri.
In passato Is Benas comunicava anche con lo stagno di Sale’e Procus tramite un canale, interrotto dalla costruzione della strada per Putzu Idu. Non ha immissari e l’unico scambio idrico è garantito da alcuni canali artificiali che scaricano acque provenienti da aziende agricole e dalle acque del mare. Lo stagno è stato dato in concessione ad una cooperativa di pescatori che pratica l’attività in un impianto di cattura fisso.

 

Entrambi gli stagni sono compresi all’interno del SIC “Stagno di Sale ‘e Porcus” (ITB030035) e della ZPS “Stagno di Sale ‘e Porcus” (ITB034007), compresi per la maggior parte nel territorio del Comune di San Vero Milis e in misura minore nel Comune di Riola Sardo. All’interno del territorio del SIC è presente un’Oasi di protezione faunistica di circa 450 ettari.