Stagno di Cabras

Stagno di Cabras

Lo stagno di Cabras, detto di "Mare 'e Pontis", ha un’estensione di 2288 ettari, una profondità media di 2,80 metri e profondità massima di 3 metri. La forma allungata da nord a sud, settore dove è più largo, deriva dal fatto che è sorto su un’antica valle fluviale. Riceve le acque del Riu Sa Praia, appartenente al Comune di Riola Sardo e comunica col mare per mezzo del canale scolmatore, nella zona anticamente chiamata “Sa Ucca ‘e Sa Madrini” (tradotto “La Bocca della Scrofa”).

Il Canale Scolmatore, messo in opera diversi anni fa è stato costruito per evitare che si ripetessero le inondazioni che in passato avevano interessato la zona di Cabras, denominata per questo motivo “Veneziedda”, causando numerosi disagi.

Lo stagno di Mar’e Pontis formava 3 peschiere: Sa Madrini (completamente scomparsa dopo la costruzione dello scolmatore e recentemente ricostruita), Pischeredda e, infine, la peschiera Pontis, la più grande e importante.

Lo stagno di Cabras appartiene a Rete Natura 2000 essendo un sito Sito di Importanza Comunitaria (SIC ITB030036) e una Zona di Protezione Speciale (ZPS ITB034008).

Il bacino dello Stagno di Cabras è contornato da una serie di piccoli stagni satelliti: Stagno Pauli ‘e Sali, Stagno Piscaredda, Stagno di Mari ‘e Pauli, Pauli Trottas, Stagno di Istai, Pauli Cuccuru Sperrau, Pauli Civas. La flora acquatica è data da ricchi popolamenti di specie: brasca delle lagune, ceratofillo comune, lenticchie d’acqua. Nelle zone palustri sono diffuse cannucce, tife canneti e scirpeti; specie alofile quali salicornia, giunchi, atriplice e sparto delle dune.