Stagno di Cirdu e Is Pruinis

Stagno di Cirdu e Is Pruinis

Descrizione. Lo stagno di Cirdu è un piccolo specchio d’acqua salmastra situato sulla punta nord-occidentale dell’isola di Sant’Antioco. E’ alimentato dalle acque piovane e comunica col mare attraverso due canali. La zona umida di Is Pruinis, è localizzata a sud dell’istmo che congiunge l’isola di Sant’Antioco alla Sardegna. Si presenta costituita da una laguna e da una piana di retrospiaggia. E’ soggetta a forti cambiamenti stagionali.


Vegetazione. nello stagno di Cirdu la vegetazione è poco sviluppata, ridotta a piccoli lembi isolati e fortemente degradati. Sulle rive dello stagno è possibile osservare la Salicornia, nelle aree limitrofe, il Giunco e l’Inula, nelle sabbie del vicino litorale, il Ginepro coccolone e il Lentisco. Nella zona umida di Is Pruinis la vegetazione attualmente presente è ancora quella tipica delle aree salmastre, anche se fortemente degradata, con prevalenza di Limonio, Salicornia, Atriplice e Giunco.


Fauna. Nello stagno di Cirdu la fauna è scarsa. E’ possibile tuttavia osservare, talvolta, la Garzetta,l’Airone cenerino, diverse specie di Gabbiani e di Sterne. Un tempo, nell’ormai devastato salicornieto, nidificava anche il Fratino. In questo stagno è inoltre presente il più grande mollusco marino del mediterraneo, la Nacchera, o Pinna comune, specie protetta, perché in via di estinzione. Nella zona umida di Is Pruinis è possibile avvistare diverse specie di aironi, di rapaci e di gabbiani, il Piro piro boschereccio, il Tarabusino, l’Avocetta, il Cavalier d’Italia, la Volpoca, il Fenicottero rosa e tanti altri.

 

Attività Produttive. Nello stagno di Cirdu è presente una peschiera gestita da una cooperativa locale. La pesca viene effettuata attraverso i lavorieri, presenti nei due canali comunicanti col mare, e ancora con reti, nasse e bertovelli. In questo stagno si effettua la raccolta di una piccola quantità di Bisso marino, filamento prodotto dalla Nacchera, al fine di conservare la lavorazione e la tradizione Sarda di questa preziosa fibra naturale. Nella zona umida di Is Pruinis, un tempo si praticava la pesca con ottimi risultati, ma attualmente non è presente alcuna attività produttiva.

 

Problematiche. Entrambe queste aree hanno subito, negli anni, forti impatti da parte dell’uomo che, in parte, persistono ancora. Necessitano pertanto di urgenti misure di tutela e ripristino ambientale per recuperare, almeno parzialmente, la loro persa naturalità.