Stagno di Santa Giusta

Stagno di Santa Giusta

Terzo stagno della Sardegna per estensione, dopo quelli di Cabras e Santa Gilla, Santa Giusta si presenta con una forma quasi circolare. È incastonato tra Oristano a nord, l’abitato di Santa Giusta ad est, una vasta area agricola, denominata “Cirras” a Sud ed il mare del Golfo di Oristano ad ovest.
Lo stagno di Santa Giusta ricade all’interno del Sito di Importanza Comunitaria, “Stagno di Santa Giusta” (ITB030037) ai sensi della Direttiva 92/43/CEE.
Negli anni 70 del secolo scorso lo stagno è stato oggetto di importanti lavori di rimaneggiamento delle sue foci per la costruzione del porto industriale di Oristano: ciò ha causato la scomparsa delle dune che lo separavano dal mare.
Santa Giusta è collegato agli stagni di Pauli Majori e di Pauli Figu, dai quali riceve apporti di acqua dolce. Gli immissari attuali sono il canale di San Giovanni e il rio Merd’e Cani. Il Canale di San Giovanni si immette nella parte nord-occidentale dello stagno. Il rio Merd’e Cani si immette nello stagno di Pauli Majori. Gli scambi idrici con il mare aperto sono scarsi e avvengono attraverso un canale artificiale chiamato Canale di Pesaria.
I numerosi lavori di regimentazione idraulica, tra cui la deviazione delle acque del fiume Tirso direttamente a mare, hanno determinato profondi cambiamenti delle dinamiche idrologiche con conseguente diminuzione nell’apporto di acque dolci. Per tale motivo, infatti, Santa Giusta presenta oggi, per la maggior parte dell’anno, una salinità prossima a quella marina, superandola addirittura durante la stagione estiva. Lo stagno è in concessione per le attività di pesca ad una Cooperativa Pescatori di Santa Giusta.