Testuggine d'acqua

Testuggine d'acqua

Nome scientifico: Emys orbicularis galloitalica classificata da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia degli Emididi
In sardo viene detta: tostoini acquatica, tartaga niedda

E’ una specie non facile da avvistare. E’ abbastanza facile da riconoscere per le sue caratteristiche e le sue abitudini acquatiche. E’ una specie tutelata a livello Europeo, particolarmente protetta a livello regionale. Il periodo di attività va normalmente dalla fine di gennaio alla fine di novembre. Va in latenza invernale di norma sott’acqua, dove si nasconde fra la fanghiglia e le radici del fondale, talvolta anche fuori dall’acqua dove scava la tana nel terreno, oppure si rifugia tra le rocce, ma sempre in prossimità dell’acqua. E’ una specie gregaria, ama cioè stare in gruppo, ad eccezione degli individui più anziani che tendono a stare da soli. Frequenta zone umide d’acqua dolce: stagni, pozze, acquitrini, paludi con canneti aperti e ricchi di vegetazione acquatica o corsi d’acqua e canali artificiali, generalmente con bosco ripariale o aree aperte. Fuori dall’acqua è possibile trovarla lungo le rive per termoregolarsi al sole. Gli esemplari adulti non hanno predatori naturali, ma i piccoli possono essere preda di pesci o di uccelli acquatici.

 

Come riconoscerla. E’ una testuggine di piccole dimensioni, con carapace scuro e piastrone giallo, testa e arti scuri punteggiati di giallo. Si riconosce dalla Tartaruga dalle orecchie rosse per l’assenza della banda rossa dietro l’occhio. Il maschio presenta il piastrone concavo, unghie degli arti anteriori più sviluppate della femmina e corpo di dimensioni inferiori. Il carapace della femmina è invece piatto.

 

Riproduzione. La stagione riproduttiva va da marzo a settembre. Le covate sono di piccole dimensioni (3/9 uova), generalmente effettuate una o due volte l’anno. Le femmine depongono le uova in delle buche scavate nel terreno. I luoghi preferiti per la deposizione sono di solito asciutti, esposti al calore dei raggi solari, con terra sabbiosa e soffice e vegetazione rada, in prossimità delle rive, tra le radici della vegetazione, vicino all’acqua. I piccoli nascono dopo qualche mese dalla schiusa.

 

Alimentazione. È un animale prevalentemente carnivoro. Si nutre in particolare di lumache, piccoli crostacei, larve di insetti, molluschi, girini, invertebrati acquatici. Non disdegna tuttavia pesci morti o carogne di altri animali né vegetazione acquatica. Anche se occasionalmente, la si può trovare sulla terra ferma in cerca di cibo, mangia esclusivamente nell'acqua.